Una sala sola, essenziale, piastrelle chiare alle pareti, un banco in marmo e vetro con i pesci in esposizione, la cella di frollatura e la cucina a vista. Più che un ristorante sembra una macelleria, o una pescheria con laboratorio, e l'idea è esattamente quella. Pochi coperti, il menu scritto su una lavagna che cambia ogni giorno.
Angiò ha aperto il 14 giugno 2022 in Viale Africa, a Catania. È il progetto di Alberto Angiolucci, che dopo anni in giro per cucine tra Londra e Milano è tornato a casa con un'idea presa dall'australiano Josh Niland: trattare il pesce come si tratta la carne. Qui il pesce si frolla, a volte per settimane, si usa tutto il quinto quarto, e con le parti che altrove si scartano si fanno i salumi di mare, prosciutti e mortadelle e salami di pesce. Si lavora solo pescato locale, quello che i pescatori portano la notte stessa.