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ultimo aggiornamento · 06.2026
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piatto · N°013

sembra un tagliere di salumi, è tutto pesce

Salumi di mare · c/o Angiò
Catania giugno 2026 1 min
Salumi di mare

Un vassoio con le fette in fila, una di fianco all'altra, e l'occhio le legge subito per quello che sembrano: tondi scuri di un salame piccante, una fetta punteggiata come una mortadella, fette chiare come lardo, una striscia scura come una coppa, e in fondo le fette più pallide. Sembra un tagliere di salumi qualsiasi, di quelli che porti in tavola la domenica.

Poi arriva il morso, e l'inganno si rompe. Non c'è maiale da nessuna parte, è tutto pesce. La mortadella è di pesce, il salame è di pesce, il prosciutto è di pesce. Le consistenze sono quelle giuste, la grana del salume, il grasso che si scioglie, la sapidità della stagionatura, ma il fondo del sapore è sempre il mare, che torna a ogni fetta e non se ne va.

È qui che si capisce cos'è davvero Angiò. Prendono il pesce e gli fanno fare quello che da sempre si fa col maiale: lo curano, lo stagionano, lo insaccano. Le parti che altrove finiscono nello scarto diventano prosciutti e mortadelle. Mangio con gli occhi una cosa e con la bocca un'altra, e in quello scarto tra le due c'è tutta l'idea del posto: il pesce trattato come carne, fino a fargli prendere le forme della carne. Non me li ricordo tutti, uno per uno, ed è un peccato. Ma il punto non era ricordare i nomi, era non riuscire a distinguerli a vista.

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